giovedì, dicembre 06, 2007
Mi dispiace in qualche modo "clonare" il post del comandante Mimmo Vavallo, che ha già abbondantemente discusso di questo argomento, ma credo che sull'argomento "sud-est barese online" ci sia ancora da discutere... e opportunamente "segnalare" a chi di competenza.

Stamattina, come di consueto, mi sono recato nella nostra amatissima Biblioteca Comunale per studiare in compagnia di Annì. Mentre stavamo per lasciare la Biblioteca siamo rimasti entrambi letteralmente catalizzati  (anche scandalizzati ) dall'affissione, in corrispondenza del "Web Point - punto di accesso pubblico", sotto i nostri occhi di un cartello che grossomodo raccomandava l'utilizzo del computer ai soli esclusivi usi di ricerca "culturale" e studio - nel limite, giustamente imposto, di mezzora.

Non ho potuto ovviamente esimermi dal commentare quello che stava accadendo, avvisando i bibliotecari e un utente presente dell'errore che stavano commettendo. Dopodichè riflettendo e discutendo insieme ci siamo resi conto di quanto, in realtà, la collocazione di un web point pubblico in Biblioteca sia in realtà un controsenso, se l'utilizzo non sia regolamentato e orientato a specifiche finalità.

In parole povere, la precedente postazione internet in uso alla Biblioteca è stata "spostata" in altra sede, e sostituita da un Web Point pubblico, creato da un apposito progetto (comune capofila Noicattaro), finanziato dai fondi del POR 2000-2006.

Piccolo appunto: il Web Point è pubblico, e utilizzabile da tutti per qualsiasi scopo (tranne scopi illegali ovviamente!), per qualsiasi scopo si intende anche l'utilizzo di forum, newsgroup, email personale, chat, e servizi di telefonia online (non a casa sul computer è presente il programma Skype). Il progetto mira alla riduzione del Digital Divide, il divario digitale tra chi può, e non può, accedere all'utilizzo delle nuove tecnologie ( Computer & Internet in questo caso).

Quindi il cartello affisso dai bibliotecari è facilmente contestabile ma...

...se un addetto della Biblioteca deve consultare il computer per motivi di lavoro e ricerca... cosa fa? Aspetta che sia terminata la mezzora dell'utente?

...se il web point causa un pò di "via-vai" e code in Biblioteca, il servizio offerto non va poi a discapito della tranquillità e della qualità del servizio di Biblioteca?

SudEstBarese
Su questo grandioso progetto gettiamo i primi dubbi:

In base a quali criteri sono state scelte le collocazioni di questi Web Point?
Sono realmente rispettate le aperture dei web-point al pubblico?
Sono realmente rispettate le 18 ore minime settimanali di apertura dei Web Point?
E' il caso di posizionare un web point pubblico in Biblioteca?
Non era il caso cogliere questa opportunità come motivo di promozione di altre strutture (ad esempio esercizi commerciali periferici)?
Digital Divide: non era forse il caso di predisporre delle reti wireless?

Per la Biblioteca:
E naturale che nel 2007 non si possano avere dei computer "dedicati" alla Biblioteca, di proprietà della Biblioteca?
Questa istituzione non sarà forse stata un pò dimenticata negli ultimi anni dai nostri amministratori?
E' possibile, ancora oggi, mettere le pezze a colori con altri progetti estranei comunque alle attività ordinarie di questa struttura?

Insomma i dubbi e le questioni sono molte: è proprio il caso di dire che il digital... divide




postato da: Talis alle ore 14:26 | Permalink | commenti (6)
Commenti
#1    06 Dicembre 2007 - 15:04
 
e ancora:

-c'è un'altra postazione sita sempre nel palazzo Roberti a cui si dovrebbe accedere dall'altra entrata non principale, che però è perennemente chiusa. Come e quando verrà utilizzata questa postazione?


-gli orari d'apertura al pubblico dei singoli web-point gira voce che saranno orari di ufficio. Sì, ma quale ufficio? quelli dislocati nelle parrocchie, ad esempio, che orari prevederanno? un cartello chiarificatore, sotto l'indicazione di ogni postazione, non sarebbe così una cattiva idea.

-se gli altri punti, come pare, restano chiusi, è ovvio che la Biblioteca subisce maggiore affluenza e questo a discapito della Biblioteca stessa, che finisce per subire un continuo viavai di gente e un conseguente disturbo del silenzio che già è continuamente a rischio (ma questo è un altro discorso).

-nasce così spontanea, e legittima, la raccomandazione che i funzionari della stessa biblioteca fanno, e cioè quella di dare priorità, nell'utilizzo di internet, a ricerche e navigazione con scopo culturale. Avvertimento che qualcuno potrebbe bellamente ignorare, dal momento che quella è una postazione libera, facente parte del progetto Sud-est barese online. Ci fosse un pc utilizzabile solo da chi frequenta la biblioteca, con scopi esclusivamente di ricerca, si creerebbe tutta questa confusione? Non credo ci vogliano menti eccelse per capirlo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Euridicea

#2    06 Dicembre 2007 - 15:31
 
vabbè dai, non ti formalizzerai per un cartello. E poi sappiamo bene che scrivere email e partecipare a social network e forum sono attività di scambio culturale ed altamente edificanti, e sono poco ironico in questo momento.
utente anonimo

#3    07 Dicembre 2007 - 14:48
 
:) Vallo a spiegare ai bibliotecari...
utente anonimo

#4    08 Dicembre 2007 - 11:15
 
si è cominciato a parlare di qualcosa di tecnologicamente rilevante e poi si è finiti a "mettere due computer" e creare degli internet point che neanche sono accessibili.....
in pratica .... tutto fumo.....

Mancio
utente anonimo

#5    17 Gennaio 2008 - 18:57
 
OT: ti va bene la data del 24 Gennaio per la rinunione della molablogsfera?
Rispondi su
http://lecosedadire.ilcannocchiale.it/post/1749510.html
utente anonimo

#6    23 Gennaio 2008 - 08:57
 
OT: leggere post sul mio blog sulla Molablogstock2!
utente anonimo

Commenti

categoria:molesitÃ