Mi dispiace in qualche modo "clonare" il post del comandante Mimmo Vavallo, che ha già abbondantemente discusso di questo argomento, ma credo che sull'argomento "sud-est barese online" ci sia ancora da discutere... e opportunamente "segnalare" a chi di competenza.
Stamattina, come di consueto, mi sono recato nella nostra amatissima Biblioteca Comunale per studiare in compagnia di Annì. Mentre stavamo per lasciare la Biblioteca siamo rimasti entrambi letteralmente catalizzati (anche scandalizzati
) dall'affissione, in corrispondenza del "Web Point - punto di accesso pubblico", sotto i nostri occhi di un cartello che grossomodo raccomandava l'utilizzo del computer ai soli esclusivi usi di ricerca "culturale" e studio - nel limite, giustamente imposto, di mezzora.
Non ho potuto ovviamente esimermi dal commentare quello che stava accadendo, avvisando i bibliotecari e un utente presente dell'errore che stavano commettendo. Dopodichè riflettendo e discutendo insieme ci siamo resi conto di quanto, in realtà, la collocazione di un web point pubblico in Biblioteca sia in realtà un controsenso, se l'utilizzo non sia regolamentato e orientato a specifiche finalità.
In parole povere, la precedente postazione internet in uso alla Biblioteca è stata "spostata" in altra sede, e sostituita da un Web Point pubblico, creato da un apposito progetto (comune capofila Noicattaro), finanziato dai fondi del POR 2000-2006.
Piccolo appunto: il Web Point è pubblico, e utilizzabile da tutti per qualsiasi scopo (tranne scopi illegali ovviamente!), per qualsiasi scopo si intende anche l'utilizzo di forum, newsgroup, email personale, chat, e servizi di telefonia online (non a casa sul computer è presente il programma Skype). Il progetto mira alla riduzione del Digital Divide, il divario digitale tra chi può, e non può, accedere all'utilizzo delle nuove tecnologie ( Computer & Internet in questo caso).
Quindi il cartello affisso dai bibliotecari è facilmente contestabile ma...
...se un addetto della Biblioteca deve consultare il computer per motivi di lavoro e ricerca... cosa fa? Aspetta che sia terminata la mezzora dell'utente?
...se il web point causa un pò di "via-vai" e code in Biblioteca, il servizio offerto non va poi a discapito della tranquillità e della qualità del servizio di Biblioteca?

Su questo grandioso progetto gettiamo i primi dubbi:
In base a quali criteri sono state scelte le collocazioni di questi Web Point?
Sono realmente rispettate le aperture dei web-point al pubblico?
Sono realmente rispettate le 18 ore minime settimanali di apertura dei Web Point?
E' il caso di posizionare un web point pubblico in Biblioteca?
Non era il caso cogliere questa opportunità come motivo di promozione di altre strutture (ad esempio esercizi commerciali periferici)?
Digital Divide: non era forse il caso di predisporre delle reti wireless?
Per la Biblioteca:
E naturale che nel 2007 non si possano avere dei computer "dedicati" alla Biblioteca, di proprietà della Biblioteca?
Questa istituzione non sarà forse stata un pò dimenticata negli ultimi anni dai nostri amministratori?
E' possibile, ancora oggi, mettere le pezze a colori con altri progetti estranei comunque alle attività ordinarie di questa struttura?
Insomma i dubbi e le questioni sono molte: è proprio il caso di dire che il digital... divide
Stamattina, come di consueto, mi sono recato nella nostra amatissima Biblioteca Comunale per studiare in compagnia di Annì. Mentre stavamo per lasciare la Biblioteca siamo rimasti entrambi letteralmente catalizzati (anche scandalizzati
) dall'affissione, in corrispondenza del "Web Point - punto di accesso pubblico", sotto i nostri occhi di un cartello che grossomodo raccomandava l'utilizzo del computer ai soli esclusivi usi di ricerca "culturale" e studio - nel limite, giustamente imposto, di mezzora.Non ho potuto ovviamente esimermi dal commentare quello che stava accadendo, avvisando i bibliotecari e un utente presente dell'errore che stavano commettendo. Dopodichè riflettendo e discutendo insieme ci siamo resi conto di quanto, in realtà, la collocazione di un web point pubblico in Biblioteca sia in realtà un controsenso, se l'utilizzo non sia regolamentato e orientato a specifiche finalità.
In parole povere, la precedente postazione internet in uso alla Biblioteca è stata "spostata" in altra sede, e sostituita da un Web Point pubblico, creato da un apposito progetto (comune capofila Noicattaro), finanziato dai fondi del POR 2000-2006.
Piccolo appunto: il Web Point è pubblico, e utilizzabile da tutti per qualsiasi scopo (tranne scopi illegali ovviamente!), per qualsiasi scopo si intende anche l'utilizzo di forum, newsgroup, email personale, chat, e servizi di telefonia online (non a casa sul computer è presente il programma Skype). Il progetto mira alla riduzione del Digital Divide, il divario digitale tra chi può, e non può, accedere all'utilizzo delle nuove tecnologie ( Computer & Internet in questo caso).
Quindi il cartello affisso dai bibliotecari è facilmente contestabile ma...
...se un addetto della Biblioteca deve consultare il computer per motivi di lavoro e ricerca... cosa fa? Aspetta che sia terminata la mezzora dell'utente?
...se il web point causa un pò di "via-vai" e code in Biblioteca, il servizio offerto non va poi a discapito della tranquillità e della qualità del servizio di Biblioteca?

Su questo grandioso progetto gettiamo i primi dubbi:
In base a quali criteri sono state scelte le collocazioni di questi Web Point?
Sono realmente rispettate le aperture dei web-point al pubblico?
Sono realmente rispettate le 18 ore minime settimanali di apertura dei Web Point?
E' il caso di posizionare un web point pubblico in Biblioteca?
Non era il caso cogliere questa opportunità come motivo di promozione di altre strutture (ad esempio esercizi commerciali periferici)?
Digital Divide: non era forse il caso di predisporre delle reti wireless?
Per la Biblioteca:
E naturale che nel 2007 non si possano avere dei computer "dedicati" alla Biblioteca, di proprietà della Biblioteca?
Questa istituzione non sarà forse stata un pò dimenticata negli ultimi anni dai nostri amministratori?
E' possibile, ancora oggi, mettere le pezze a colori con altri progetti estranei comunque alle attività ordinarie di questa struttura?
Insomma i dubbi e le questioni sono molte: è proprio il caso di dire che il digital... divide








